Agricoltura


Coltiviamo circa 4.000 ettari di terreno dislocati a nord di Ravenna.

La superficie agricola utile è di 3.300 ettari coltivati adottando le migliori e aggiornate tecniche di coltivazione; Per i terreni coltivati a Frutteto e Vigneto adottiamo il metodo della difesa integrata avanzata, mentre per i terreni a colture Erbacee (Cereali, Mais, Erba Medica, Barbabietole, Girasole etc.) adottiamo il metodo della difesa integrata e del biologico.
Tutte le produzioni ricavate dalla coltivazione dei terreni sono a residuo zero, questo significa che non esiste traccia di prodotti fitosanitari sulle derrate alimentari.

Utilizziamo tecniche di coltivazione  nel rispetto della natura, della salvaguardia ambientale, della salute e  rispettando delle regole nazionali ed europee.

Al fine di preservare la biodiversità del territorio e rispettare la flora e la fauna selvatica, abbiamo ripristinato circa 400 ettari di terreno in siepi, boschetti, maceri, prati umidi; tutto ciò è stato effettuato in conformità ai regolamenti europei.

 

AGRICOLTURA DI PRECISIONE

L’agricoltura di precisione è una strategia che si avvale di moderne strumentazioni ed è mirata all’esecuzione di interventi agronomici tenendo conto delle effettive esigenze colturali e delle caratteristiche biochimiche e fisiche del suolo.

Nel 2009  ci siamo avvicinati a questo metodo di fare agricoltura con l’introduzione di monitor che ricevevano il segnale DGPS (precisione +/- 20 cm) con lo scopo di ridurre le sovrapposizioni delle lavorazioni del terreno.

Oggi, stiamo introducendo questa strategia su tutta la superficie coltivata, con una precisione di +/- 2 cm, grazie al sistema RTK, con lo scopo di ridurre:

  • quantità dei prodotti fitosanitari utilizzati, tramite la diminuzione delle sovrapposizioni;
  • quantità dei concimi azotati, utilizzandoli solo dove è necessario, grazie alle mappe di prescrizione che derivano da quelle di produzione;
  • quantità di gasolio, perché si evitano gli incroci fra i diversi passaggi delle lavorazioni.

Il nostro obiettivo è di implementare e affinare questo modo di fare agricoltura, proseguendo nel suo costante impegno in ricerca e innovazione e di proseguire nel suo percorso di riduzione dell’impatto dell’agricoltura tradizionale verso l’ambiente.

 

AGRICOLTURA CIRCOLARE

L’agricoltura moderna applica i principi dell’economia lineare: prende, usa e getta.

Da sempre invece abbiamo fatto dell’agricoltura circolare, ovvero la possibilità di recuperare le risorse sottratte al terreno ma ancora in circolo, vedi sottoprodotti come paglia, stocchi di mais e scarti come liquame e letame un suo preciso orientamento. Recuperare queste sostanze crea un’agricoltura più sostenibile. Dal 2011 abbiamo aumentato il nostro contributo verso l’agricoltura circolare con la produzione di energia rinnovabile da biogas, usando i sottoprodotti e gli scarti provenienti dalla sua agricoltura per produrre energia elettrica e utilizzando il prodotto di risulta (Digestato) per la concimazione dei propri terreni, diminuendo l’utilizzo dei concimi chimici.

 

PRODUZIONE BIOLOGICA

Dal 01 Gennaio 2016 abbiamo dato inizio al processo di conversione al metodo di produzione biologica di 800 Ha di terreno e dell’intero allevamento di bovine da latte.

Nel rispetto delle norme, che impongono un periodo minimo di conversione di 6 mesi per l’allevamento zootecnico e di 2 anni per i terreni agricoli, potremo effettivamente produrre latte biologico a partire dal 01 Luglio 2016, oggi la produzione di latte Bio è di circa 56000 quintali, con una previsione di arrivare ai 60000 quintali entro il 2019 destinati alla filiera del Gruppo “Granlatte – Granarolo“. Per le produzioni vegetali biologiche dovremo aspettare i raccolti del  2018.

Impiegheremo la maggior parte di queste ultime per l’alimentazione del nostro bestiame, mentre introdurremo le restanti produzioni cerealicole, leguminose e orticole sul mercato del biologico.

La scelta di conversione al metodo biologico è stata motivata dalla volontà di proseguire un percorso di salvaguardia dell’ambiente, delle risorse naturali e del benessere animale. Questo percorso è stato da noi intrapreso a fine anni ’80, attraverso tecniche di lotta integrata applicata alle coltivazioni agricole e lo sviluppo di aree forestali ed è stato portato avanti investendo in innovazione e ricerca. Importanti investimenti hanno riguardato impianti per la produzione di energia rinnovabile e l’impiego di strumenti GPS di precisione, quali sistemi di guida che riducono le sovrapposizioni, e l’utilizzo di macchine a dosaggio variabile per la razionalizzazione di concimi e prodotti fitosanitari.

L’aver intrapreso il percorso della produzione biologica sia nel settore delle coltivazioni che in quello della zootecnia ci consente non solo di raggiungere l’obiettivo di riduzione dell’inquinamento ma, pone la nostra azienda nella platea dei produttori rivolti al mercato del biologico, in forte espansione in questo momento.

Tutto questo ci permette di collocare la nostra Cooperativa, nel panorama Regionale e Nazionale, tra le più importanti aziende agricole in termini di estensione e fatturato anche nel settore biologico, che rappresenta, per noi, una sfida che ci impegneremo ad affrontare e vincere mettendo in campo tutta la nostra esperienza e le nostre risorse.

 

 

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